A margine dell’incontro Working Capital Napoli, il team della Telecom ha intervistato i protagonisti della tavola rotonda Dialogo sull’innovazione.
Il principale evento della giornata di lavori è stato ritenuto da gran parte del pubblico presente in sala e via streaming uno dei dibattiti di maggior interesse del WC Tour, e in queste ore sul sito di Telecom vengono pubblicando le video interviste.
La prima ad essere pubblicata è la video intervista a Gianluca Cozzolino. Il CEO di Ciaopeople ha ribadito i concetti espressi nell’intervento durante la tavola rotonda, dagli inizi con il socio Marco Realfonzo, “due computer, senza infrastruttura e senza capitali, ma con tanto entusiasmo, coraggio e tempo” risultati poi ricetta efficace e vincente.
Cozzolino alla domanda “se qualcosa è cambiato dal 2002 ad oggi” ha detto di vedere “dei bacini in Italia molto interessanti” ma ha ribadito la mancanza di supporto “che invece c’è in America con la cultura del sostegno dell’idea, dell’innovazione su internet”, il che rende “difficile emergere” nel nostro paese e complicato riuscire a far “diventare la propria impresa una multinazionale”.
Altra intervista di rilievo è quella a Carlo Borgomeo. Il presidente della Fondazione per il Sud ha parlato davanti alle telecamere di innovazione dicendo che bisogna farla ovunque “nella pubblica amministrazione, nella scuola, in agricoltura, nelle piccole imprese”, definendola “software di una società intera”. Borgomeo ritiene che in Italia si fa fatica a fare innovazione per due motivi: innanzitutto poichè ritenuta culturalmente la punta di diamante e in secondo luogo poichè “innovare significa cambiare e i cambiamenti costano a qualcuno, a qualche ambiente, anche solo per inerzia”. Secondo Borgomeo bisogna innovare ovunque anche in quei “settori cosiddetti maturi, vecchi e superati” che spiega essere”miniere e giacimenti di innovazioni impressionanti”.
Davide Nunziante









