Il quinto appuntamento del Working Capital Tour si è svolto nella splendida cornice del complesso dei Santi Marcellino e Festo a Napoli. Il camp promosso da Telecom Italia è volto alla ricerca di aspiranti imprenditori che hanno idee per l’innovazione della rete, che hanno avuto la possibilità di mostrare allo staff dell’azienda di telecomunicazioni il proprio progetto con un elevator pitch della durata di tre minuti.
Momento più atteso della giornata è stata la tavola rotonda Dialogo sull’innovazione, moderata dal fondatore di dPixel Gianluca Dettori, che ha visto la partecipazione degli onorevoli Luigi Nicolais e Paolo Russo, del presidente della Fondazione per il Sud Carlo Borgomeo, del fondatore di Ciaopeople Gianluca Cozzolino, del direttore di TiLab Sandro Dionisi, del professor Giorgio Ventre della Facoltà di Ingegneria della Federico II e del giornalista de Il Mattino Marco Esposito.
Uno degli interventi di maggior rilievo è stato quello di Nicolais. Tra le altre cose l’ex ministro ha ammonito gli investitori: “i nostri ventur capitalist non sanno fare i venture capitalist!” e ha poi detto: “per uscire dalla crisi bisogna investire sul futuro, sull’innovazione”, ricevendo l’applauso convinto della platea. Carlo Borgomeo ha lodato il progetto sottolineando: “l’arricchimento di Working Capital grazie all’introduzione delle borse di studio” e ha concluso il suo intervento dicendo che “il venture capital in Italia è difficile perchè il fisco non se ne è accorto”.
Molto interessante è stato quando ha preso la parola Gianluca Cozzolino. L’intervento del fondatore di Ciaopeople è stato introdotto da Dettori come “il più interessante da sentire”. Cozzolino ha iniziato definendosi: “un piccolo imprenditore senza capitali”, ha proseguito raccontando la sua esperienza di imprenditore, dagli inizi del 2002 con Nascar puntando su un “prestito d’onore da 26 mila euro mai arrivato”, che però ha portato lui e il suo socio Marco Realfonzo “all’interno di una stanza con due computer e un po’ di fantasia”, luogo ideale dove “nasce l’innovazione”. Cozzolino ha rivendicato il proprio ruolo di riferimento nel settore web come formatore di una cultura internet a Napoli, tanto nel 2002 con Nascar, quanto oggi con Ciaopeople, definendosi ironicamente “imprenditore della crisi”. Cozzolino ha concluso il proprio intervento raccontando la partnership con Dada, che ha portato ad una serie di progetti comuni tra le due aziende che anche da Napoli e anche senza capitali, sta portando a dei risultati soddisfacenti.
Durante il dibattito c’era la possibilità di interazione grazie ad un hashtag di twitter con cui i presenti in sala e quelli che osservavano la diretta streaming da casa potevano dire la propria. Alcune tweetate sono state riprese dai partecipanti e alla fine il tema che è emerso principalmente tra il pubblico è stato quello sulla velocità dei finanziamenti, in particolare con un tweet “il web è repentino, aspettare anni per ricevere un finanziamento significa far fallire il progetto”. Proprio su questo argomento Gianluca Cozzolino ha detto la sua al termine del dibattito: “in un mondo (internet ndr.) che cambia mese dopo mese se viene presentato un business plan e si ottiene il capitale dopo troppo tempo, quell’innovazione non è più innovazione“, puntando in particolare il dito verso la lentezza degli investimenti e della burocrazia statale e ottenendo l’assenso dell’ex ministro Nicolais.
Durante tutta la giornata di lavori sono stati presentati ben 32 elevator pitch. Qualcuno era interessante, altri un po’ meno, ma la quantità di progetti presentati rende comunque l’idea della volontà di emergere, trovare dei capitali, provare a fare qualcosa per non restare vittime della crisi. Telecom ha organizzato un incontro pieno di buoni propositi, ha dato dato la possibilità ai giovani di farsi vedere, di proporre le proprie idee. Questi hanno dimostrato di esserci, di avere qualcosa da dire, spesso solo pensieri in fase embrionale e da sviluppare, ma in ogni caso ora la palla torna a Telecom e solo con il reale e rapido finanziamento dei migliori, riuscendo a far emergere quelli più interessanti, il Working Capital Tour, e in particolare l’appuntamento di Napoli, potrà ritenersi un successo per l’innovazione del nostro paese.
Davide Nunziante
Press Office Ciaopeople.com
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