VMworld Europe 2008: un grandissimo evento sulla rivoluzione dei nostri tempi
2008 ore 11,42
postato da ciaopeople
Nel febbraio 2008 a Cannes, in Francia, Fabio Cecaro, DB Solution Designer & Service Architect di Ciaopeople, ha partecipato a WMWORLD EUROPE 2008, la grande manifestazione organizzata da VMware Inc., Si parla di virtualizzazione dei sistemi. Di rivoluzione. Una tecnologia che non può che suscitare l’ interesse di qualunque azienda che guardi al futuro. Fabio ce la racconta su Ciaoblog.
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Più di 4.500 partecipanti dal settore EMEA (Europa MedioOriente Asia), 100 sponsor, 3 giorni interi di lavori, oltre 123 sessioni di break-out, nove laboratori sempre aperti con più di 200 thinComputer , presentazioni live (solution Exchange) di tutte le innovazioni hardware e software da parte di tutti gli sponsor che operano nel campo della virtualizzazione , questi i numeri del primo grande evento europeo sulla virtualizzazione.
VMware Inc. , società fondata nel 1998 da Diane Greene e dal Dr. Mendel Rosenblum (ideatore della tecnologia) , che sono anche marito e moglie, è leader da molti anni nella virtualizzazione dei sistemi.
VMware Inc. che propone soluzioni virtuali dal datacenter al desktop, ha una crescita spaventosa da anni e non sembra arrestarsi , ha organizzato a Cannes, in Francia (costa azzurra), tra il 26 ed il 28 febbraio scorso presso la bellissima ed enorme struttura del Palazzo dei Festival e dei Congressi (quello del cinema per intenderci) questa manifestazione per aggiornare tutti gli interessati (Amministratori,CEO,CTO,CIO,Sviluppatori,Giornalisti,etc) sulle novità che ha in serbo per il futuro, affermandosi sempre più come leader nel settore.
VMware ha gia organizzato eventi simili nel territorio USA:
• 2004 (1.400 partecipanti)
• 2005 (3.500 partecipanti)
• 2006 (6.700 partecipanti)
• 2007 (10.800 partecipanti)
VMware Inc è adottata nel mondo da piu di 100.000 clienti dei quali:
• 100% delle Fortune 100
• 96% delle Fortune 500
• 94% delle Fortune Global 100
• 92% delle Fortune 1.000
• 85% delle Fortune Global 500
Ha una partnership con piu di 10.000 compagnie.
Il fatturato nel 2007 e’ stato di 1.3 bilioni di $, e’ una delle compagnie di software di maggior crescita al mondo.
La leadership della compagnia è tale da far correre insieme i più grossi vendor di hardware, da sempre “nemici per la pelle”. Esempi? IBM con HP con Dell con Fujitsu e SUN, Intel con AMD, EMC con NetApp con 3Tera con Pillar e Compellent, Cisco con Emulex e Brocade. IBM HP e Dell hanno fatto la gara a chi per primi producesse i server con il sistema operativo di VMware (ESX 3i) embedded, cioè su piastra madre. Microsoft sta facendo salti mortali per uscire con la sua piattaforma virtuale (Hyper-V), al punto da usare una tecnologia open-source (Xen Server) come Hypervisor.
Citrix ha recentemente acquisito Xen per preparare qualcosa di concorrenziale; Virtual Iron sta spasmodicamente proponendo la sua soluzione (molto simile a VMware) basata sull’open-source Xen, ma purtroppo non riescono a stare al passo. Stefan Van Overtveld VP of technology and innovation di BT (British Telecom) svela che dei loro 58 datacenter al mondo ne hanno gia virtualizzati 11 “we have consolidated to free up space, free up power and free up capital”.
Perche’ questi numeri e questa crescita, perche’ questa attenzione generale?
Cos’è la virtualizzazione?
Leggiamo da wikipedia:
Per virtualizzazione si intende la creazione di una versione virtuale di una risorsa normalmente fornita fisicamente. Qualunque risorsa hardware o software può essere virtualizzata: sistemi operativi, CPU, memoria, spazio disco, sottosistemi. Un tipico esempio di virtualizzazione è la divisione di un disco fisso in partizioni logiche. Meccanismi più avanzati di virtualizzazione permettono la ridefinizione dinamica tanto delle caratteristiche della risorsa virtuale, tanto della sua mappatura su risorse reali. La virtualizzazione permette l’ottimizzazione delle risorse e la capacità di far fronte a esigenze specifiche secondo il più classico paradigma dell’on-demand.
Non è una novità, inizialmente erano i mainframe che partizionavano le risorse (ed ancora vengono utilizzati in CED molto vecchi). Poi si passò all’era dei personal computer, l’era di Microsoft e di Apple, quindi da una centralizzazione si è passati ad una decentralizzazione, cioè una rivoluzione ; infine la forte necessita di preservare i dati, ha portato a ricentralizzare, qui si affermano gli storage, i sistemi clusterizzati per l’alta affidabilità e l’alta scalabilità. Sistemi complicati da gestire, da installare e da mantenere. I sistemi sono sempre più potenti, ma sempre meno sfruttati. Si stima che un sistema attualmente è utilizzato al 10% /15% della sua potenza (dati IDC).
Cosi si è riaffermata la virtualizzazione delle risorse, però stavolta su tecnologie x86 a piu basso costo, il tutto in maniera sempre più semplice e veloce, sempre più al passo con le richieste di velocita delle industrie e del commercio, sempre piu’ al passo con le richieste di servizi.
La virtualizzazione, consente di utilizzare le risorse di un sistema “virtualizzandola” tra più virtual machine, e porta i seguenti benefici:
• Server Consolidation
• High Availability
• Isolation
• Provisioning
• Disaster Recovery
• Virtual Appliance
• Green Datacenter
• Virtual Desktop
Consolidando i server è possibile ridurre piu del 50% i costi operativi e di hardware.
L’utilizzo della virtualizzazione riduce del 70% il tempo di messa in opera di un nuovo servizio; le imprese risparmiano circa $3000 per ogni anno per ogni server virtualizzato. La tecnologia inoltre garantisce alta disponibilità, il sistema consente di migrare dinamicamente la virtual machine da un sistema fisico ad un altro, mantenendo cosi il servizio sempre attivo in caso di fault HW. Inoltre le virtual machine essendo dei semplici files rendono veloce e semplice il backup ed il recupero da un disastro HW.
Se ad esempio un’ impresa necessita di mettere in piedi un nuovo servizio, prima occorreva :
• Procurare l’Hardware
• Installare il sistema operativo (CD,DVD)
• Applicare le patch
• Installare l’applicazione (CD,DVD)
• Applicare le patch all’applicazione
• Configurare il tutto
In media ci si puo’ impiegare anche più di un mese, per una piccola e media realtà aziendale, per un data center, dove queste operazioni sono piu organizzate, si puo’ arrivare ad una settimana. Se poi occorre mettere in piedi piu servizi, o si moltiplicano i tempi, o si moltiplicano i costi di personale.
La virtualizzazione consente in circa 5 minuti di mettere in piedi un sistema, addirittura grazie all’ausilio di script ad-hoc o di software ad-hoc lato storage e’ possibile in pochi minuti creare centinaia di sistemi gia configurati, tutti disponibili ed attivi (in produzione) e gia distribuiti automaticamente nel data center virtuale.
Immaginatevi quanto tempo e denaro si puo’ risparmiare nel far nascere un call center intero, perché la virtualizzazione riguarda anche i desktop, anzi è proprio questa la nuova frontiera dove nei prossimi mesi/anni si giocheranno il tutto per tutto.
Una vera rivoluzione.
Proviamo ad usare il VMware TCO/ROI calculator.
(total cost of ownership) / (return of investment)
http://www.vmware.com/products/vi/calculator.html
Immaginiamo di essere una impresa di telecomunicazioni italiana di nome (test) e di voler consolidare il datacenter. Abbiamo 100 server fisici biprocessori.
Senza virtualizzazione in una proiezione di 3 anni abbiamo una spesa totale di 1.944.924 euro, mentre con la virtualizzazione sui tre anni abbiamo 964.742 euro, cioè un 50,4% di risparmio ed un ROI del 584,5%.
Inoltre abbiamo ridotto a poco più di 10 i server fisici, pensate a quanti cavi in meno, quanto spazio in meno occupato nel CED, quanto personale in meno e quanta energia consumata in meno.
Ed è proprio qui che ora voglio calcare la mano, consideriamo il risparmio in consumo energetico che senza virtualizzazione consumerebbe 480.480 kWh/anno, mentre con la virtualizzazione abbiamo 75.075 kWh/anno, come possiamo vedere dal green calculator sempre della VMware.
http://www.vmware.com/solutions/consolidation/green/
Un gran salto, un gran cambiamento per tutto il pianeta.
Ecco perche’ le ONLUS impegnate per l’ecologia e gli ecosistemi premiano e vogliono contribuire allo sviluppo di questa tecnologia.
Ed ecco infine spiegato il perchè tutto questo è sotto gli occhi attenti di tutti i media, di tutte le imprese, e di tutto il mondo della tecnologia e dell’ informatica, ed inoltre è anche l’incubo di molti manager, in quanto non sanno più come tenere su il budget che prima era loro destinato per l’infrastruttura. E’ l’incubo di molti system administrator che temono di essere superflui ed è ancor più un incubo per tutte quelle imprese che non hanno come core-business l’infrastruttura informatica, perché sanno che un giorno qualcuno puo’ far nascere un hosting ed offrire dei servizi basati su questa tecnologia, consentendo all’impresa di non curarsi più del settore informatico abbattendo notevolmente i costi di personale e di management e concentrandosi solo sul business.
Veniamo alle novità dell’evento, cosa altro accadrà?
La VMware ha presentato notevoli novità che provo a descrivere:
• VMsafe
• vService
• Site Recovery
• Storage VMotion tra Virtual DataCenter
Immaginate che ogni virtual machine è costituita da files, questi files sono gestiti dall’ hypervisor che controlla e virtualizza le risorse, ebbene con questo la sicurezza da spyware, virus e quant’altro è ancora maggiore se pensiamo che è possibile definire una applicazione capace di controllare continuamente queste informazioni se contengono o meno una impronta virale, è come disinfettare il pc di casa facendo il boot direttamente con un dischetto di antivirus. (VMsafe)
Finora abbiamo accennato alle virtual machine che sono a tutti gli effetti dei server o dei desktop, queste possono diventare delle virtual appliance, cioè un server customizzato con una applicazione specifica ben definita. Ma per chi lavora nel campo sa che spesso un servizio è costituito da più server collegati tra loro in una architettura che ha un suo scopo funzionale, esempio un sito web complesso di solito è costituito da un web server, un db server ed un firewall, ora tutto questo diventa una unica applicazione (vService) costituita da diverse virtual machine connesse tra loro secondo uno schema definito in un file.
Caricato nell’infrastruttura virtuale, si prede le risorse necessarie e funziona, e puo’ essere replicato all’occorrenza con una semplice copia di files.
Immaginate ora di avere due data center, di cui uno di recovery, ebbene il (Site Recovery) si preoccupa automaticamente di far ripartire tutte le virtual machine definite nel sito che per un evento straordinario è crollato.
Una limitazione del passato era lo spostamento a caldo di una virtual machine da uno storage ad un altro, ora non più e questo significa che ipoteticamente sarà possibile fare bilanciamento di carico tra un datacenter ed un altro in maniera totalmente trasparente al corretto funzionamento del servizio. Questa non è più “alta affidabilità’”, ma “affidabilità continua”.(storage VMotion tra data center)
Poi ci sono molte altre novità, ma sono troppo tecniche per poterle descrivere qui.
Insomma una volta avviata la macchina, nata da un semplice software che veniva installato sul proprio pc (che ancora esiste ed è il vmware server, liberamente scaricabile dal sito www.vmware.com) si è passati ad un mondo che puo’ non avere fine e che ci sta cambiando la vita e continuera a cambiarcela.
Grande attenzione e spinta è stata data alla virtualizzazione dei desktop, perché come precedentemente accennato è la rivoluzione più grande in quanto è in grado di impattare sul nostro quotidiano. Immaginate di non avere più un computer in ufficio, ma solo un monitor una tastiera ed un mouse e che non avverrà mai più di doverlo reinstallare, perdendo dati, tempo e lavoro e/o denaro.
Fabio Cecaro
DB Solution Designer & Service Architect, Ciaopeople
VMware Virtualized Hardware Hotel








































EN Ciaoblog
12.03.2008 alle 9:47 am
Un ottimo intervento riguardo un argomento che da giorni, in seguito alla curiosita’ che mi susciutò la parola “virtualizzazione”, ormai non va via dalla mia testa.
Ho installato personalmente VMware player, versione free che la VMware mette a disposizione al pubblico. Il software gira abbastanza bene sul mio windows xp. Sono riuscito in meno di 10 minuti a testare fedora core 8 e ubuntu 7.14 server. E impressionante la semplicita di utilizzo ma, ancora piu impressionante, è il sorprendente fatto che dopo aver messo su la macchina virtuale, essa gia era in rete ed era possibile navigarci. Insomma… La VMware sta facendo grossi passi avanti per quello che sara sicuramente un prodotto di alta affidabilita, prestazioni, a costi di valore dello stesso. Non nascondo la mia curiosita di provare WI3, applicazione della VMware simile a VMware Server ( attualmente free ), ma con diverse opzioni in piu. Il costo del prodotto non supera i 200 euro ma, a mio parere, penso siano soldi spesi saggiamente, se il prodotto soddisfa a pieno le esigenze della propria infrastuttura. Grande VMware e grande Fabio Cecaro. Aspetto costanti aggiornamenti.
Saluti allo staff di Ciaoblog.
Filippo
21.06.2008 alle 6:55 am
Questi ed altri aggiornamenti e’ possibile trovarli sul sito http://www.bladetech.info