Negli ultimi anni il non-conventional marketing, nelle strategie di mercato delle aziende, ha acquisito un’ importanza fondamentale a discapito delle pubblicità e del marketing tradizionale.
Le motivazioni che stanno portando a questo graduale passaggio di consegne sono da ricercare nel fatto che i consumatori reputano le tradizionali forme di marketing estremamente intrusive e ripetitive.Le più comuni tecniche di marketing non convenzionale puntano tutte ad un unico obiettivo: creare interesse nei confronti di una marca attraverso il passaparola.
Il passaparola esiste da sempre, ma i cambiamenti avvenuti negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda il potere assunto dai consumatori nel rapporto con le imprese e le evoluzioni nella comunicazione dettate dalla rete, spingono a focalizzare nuovamente l’attenzione su questo fenomeno ora amplificato più che mai.
L’ultima frontiera del marketing basato sul mouth-to-mouth è rappresentato dagli evangelist. “Evangelisti di un brand”, opinion leader in incognito che influenzano i propri conoscenti sulla validità o meno di un prodotto.
Negli USA l’evengelist marketing si sta diffondendo rapidamente: la Hasbro a Chicago ha selezionato 1600 ragazzini reputati “cool”, in grado di creare tendenza, ed ha inviato loro un videogioco non ancora sul mercato.La Procter & Gamble ha una rete di mezzo milioni di clienti a cui invia in anteprima prodotti, affinchè diffondano opinioni sugli stessi.
La validità del mouth-to-mouth è confermata da diversi studi di settore: i consumatori scelgono molto più facilmente i prodotti consigliati da un conoscente.
L’effetto virale che un singolo consumatore può scatenare tramite passaparola è facilmente calcolabile; ogni persona ha circa 10 contatti umani costanti, 150 frequenti e 1.500 occasionali. Cio’ vuol dire che 1.000 persone possono far arrivare un messaggio ad una platea di oltre mezzo milione. Se gli stessi numeri sono traslati sulla rete, il numero di contatti diventa potenzialmente infinito.
Ciaopeople per diffondere il proprio brand ha deciso di affidarsi al viral marketing; il cortometraggio realizzato da “The Jackal” che annunciava il passaggio da Qbr a Ciaopeople è stato diffuso sui più importanti portali di video sharing ed in poche settimane ha ottenuto oltre 500.000 visualizzazioni. Un successo di cosi ampia portata è dovuto anche al continuo coinvolgimento della community: utenti protagonisti di video virali e non solo, operazioni di guerrilla marketing in target e soprattutto contest dove l’utente assume una posizione di centralità all’interno dell’universo Ciaopeople.
Da qualche giorno su Ciaopeople è nato un contest legato ad un calendario. Le utenti, votate dalla community hanno la possibilità di diventare protagoniste di un sogno e partecipare ad un vero calendario. L’iniziativa si sta diffondendo con una prepotenza virale quasi inaspettata. 1700 foto caricate in pochi giorni, oltre 700 partecipanti, dubito fortemente che un simile risultato sarebbe stato raggiungibile con una qualsivoglia campagna tradizionale di adv. Lunga vita al viral marketing.
Ferdinando Cirillo
Webmarketing Manager Ciaopeople









