Il sito di microblogging è stato preso di mira da un attacco informatico. Per qualche ora, stando alle comunicazioni del blog ufficiale di Twitter, i cinguettii non hanno incontrato le pagine del web ma hanno sbattuto il muso contro una bandiera verde con delle scritte in arabo.
L’attacco è stato portato da un gruppo di hacker dell’Iran chiamato Iranian Cyber Army, il quale ha facilmente manomesso il sistema dei DNS del sito per reindirizzare la pagina principale di Twitter al logo del loro gruppo.
Lo spettacolo piratesco sul social media è stato visibile per circa un’ora negli Stati Uniti, forse, per protesta contro la decisione del presidente Obama di mantenere il social network attivo durante le elezioni iraniane per dare voce ai manifestanti.
La scritta che accompagnava la bandiera degli hacker iraniani recitava: “Questo sito è stato piratato dall’Iranian Cyber Army. Gli Stati Uniti credono di controllare e gestire internet con il loro accesso, ma sbagliano. Siamo noi a controllare e gestire la rete con il nostro potere, quindi non provate a provocare il popolo iraniano. Ora quale Paese è nella lista dell’embargo? L’Iran? Gli Usa?”.
Un monito per la potenza americana e per il team di Twitter che ha dovuto fare i conti con una gran falla nel sistema di sicurezza del sito.









