Lo spam affligge molti social network e di conseguenza anche milioni di utenti.
Ogni buona rete sociale che si rispetti è dotata di una politica per la privacy solida in grado di tutelare i suoi iscritti.
Ma spesso non basta solo buttar giù disclaimer che fungano da repellente per chi decide di inondare le pagine del web con pubblicità e annunci fastidiosi.
A volte, bisogna sviluppare tool che siano in grado di bloccare questo tipo di advertising, in alcuni casi, troppo invasivo.
Twitter è uno dei principali soggetti preferiti dagli spammers per i suoi milioni di utenti iscritti.
Il 14 ottobre 2009 sulle pagine del blog ufficiale è apparso un post del team di sviluppo sull’aggiunta di un nuovo tool per evitare lo spam.
La nuova feature prevede la possibilità di flaggare gli account negativi colpevoli di azioni sospette.
Inoltre, la piattaforma invita i suoi iscritti a riportare ogni possibile aattività sospetta attraverso il pulsante “Report as spam”.
Una buona collaborazione tra Twitter e i suoi account è la via migliore per il contenimento di pratiche di adv prepotenti.
Fabrizio Di Meo









