Un hacker è entrato in possesso di documenti riservati del social network. Croll è il nome del mago informatico che è riuscito a entrare in possesso delle credenziali di una dipendente di Twitter.
Con i dati di accesso in mano, il pirata informatico, è entrato nell’account di GoogleDocs riuscendo a trafugare 310 tra note spese, rapporti di meeting d‘affari, accordi commerciali, piani di sviluppo, planimetrie e codici di sicurezza per accedere ai nuovi uffici della società.
Un evento, questo, gravissimo che ha sconvolto subito milioni di utenti registrati al sito di Biz Stone in preda al panico per la sorte dei loro dati personali. Dal canto loro i ragazzi di Twitter affermano in un post ufficiale che ciò che è stato rubato, non riguarda assolutamente la privacy dei loro iscritti, ma solo informazioni riservate relative alla compagnia.
I documenti sottratti sono stati mandati a diversi siti e blog che hanno passato molto tempo a leggerli e studiarli, per capire bene quali potevano essere resi noti. Il braccio di forza tra gli editori e la schiera di avvocati di Stone si è concluso con la pubblicazione di alcuni degli elaborati sottratti al social network americano. Comprese le immagini delle piantine dei nuovi uffici della societàdi social sharing di San Francisco.

Molti dei fogli che sono capitati per le mani di blogger e giornalisti web erano incentrati su accordi che Twitter stava prendendo con altri colossi del mercato quali AOL, Nokia, Ericsson e Dell, tanto per citarne alcuni. Hacker Croll, però , non è una nuova conoscenza dei sistemi di sicurezza del sito di microblogging, infatti già nel maggio del 2009 era riuscito ad entrare negli account di numerose celebrità iscritte alla community di Biz Stone.

Neanche il socio di quest’ultimo, Evan Williams, è stato risparmiato da una così improvvisa violazione della privacy, tanto che Hacker Croll ha postato le immagini del suo profilo su Twitter, Gmail e GoDaddy. Addirittura sarebbero stati resi noti i dati degli account su PayPal, AT&T e Apple. Se ciò che Croll dice riguardo il profilo su Gmail fosse vero, i problemi di sicurezza sarebbero davvero molti.

Considerato che, secondo le parole del pirata della rete, la manovra per entrare negli account di Evans, della moglie e di tanti altri dipendenti di Twitter si è basata sul recupero della password, vuol dire che la parola di sicurezza non è poi tanto segreta.
Le informazioni riservate sottratte a Twitter riguardano, anche, lo show televisivo che, a maggio, era stato annunciato dal social network. Secondo le dichiarazioni diallora il programma era ancora in fase di gestazione, mentre stando ai documenti forniti da Hacker Croll, si parla di un progetto più che sviluppato che si chiama “The final tweet”, incentrato sulla sfida tra quattro squadre di imprenditori che battagliano per ottenere un premio finale di 100,000 dollari.

Informazioni talmente segrete quelle trafugate dagli archivi di Twitter, che trattano, addirittura, delle proiezioni dei guadagni e utenti per il 2013. Stone e Williams si aspettano di guadagnare, entro la fine del 2010, circa 140 milioni, mentre tre anni dopo la proiezione dei profitti sale a 1,54 miliardi di dollari con un 1 miliardo di utenti.

Le notizie più interessanti relative ai documenti sottratti da Croll, si riferiscono a due meeting esecutivi di Twitter. Il primo incontro strategico risale al 12 febbraio 2009, e gli accordi prevedevano legami con Google e il desiderio della società di social sharing di accedere a Hosebird.

Scambi con le banche e meeting strategici con personalità dello showbiz sono voci che ricorrono nell’agenda degli impegni del sito di microblogging.


Il 9 giugno è l’altra data importante che emerge dai documenti rubati. Uno degli argomenti centrali, stavolta, è lo spettro del rivale più temuto: Facebook.

Anche le strategie da adottare contro quest’ultimo figurano tra le righe delle pagine riservate sottratte da Hacker Croll.

Twitter mette nero su bianco anche le informazioni sul suo modello finanziario da aottare.

Notizie riservate sono state rese note anche sui guadagni della società di Biz Stone e Evan Williams.

Fabrizio Di Meo









