Prima di compiere un passo così importante per il mondo contemporaneo – come quello di comprare un nuovo telefono cellulare – occorre prima di tutto capire a che “razza” apparteniamo.
I ricercatori hanno identificato tre diversi prototipi di consumatore per ciò che concerne la telefonia mobile.
I Mobile Pioneer: rappresentano il 15% del mercato e sono i soggetti più attenti alle ultimissime novità, si configurano come l’avanguardia della telefonia mobile, il target ideale dei produttori di gadget fortemente hi-tech. Ultimamente hanno – ovviamente – abbracciato la tecnologia smartphone, scaricano applicazioni ed utilizzano strumenti avanzati.
Se volete incontrarli, aspettate la data d’uscita in Italia dell’iPhone 4G. Li vedrete tutti in fila davanti agli Apple Store.
I Mobile Wannabe: rappresentano il 25% del mercato e sono l’insieme di tutti quelli che vorrebbero, ma non possono. Sono soggetti affascinati dall’avanguardia hi-tech; conoscono le novità sul mercato e sarebbero in grado di utilizzare strumenti avanzati, ma – per ragioni prevalentemente economiche – non possono permetterselo, oppure hanno altre priorità.
Per riconoscerli basta tirar fuori uno smartphone all’interno di un ampio gruppo di amici: sono quelli che – dopo una pudica attesa – diranno: “me lo faresti provare?”.
I Mobile Traditionalist: restano la “razza dominante” con un bel 60% sul totale dei consumatori. Sono coloro che utilizzano il proprio telefono cellulare per chiamare e – occasionalmente – inviare messaggi e considerano il proprio telefonino uno strumento atto ad espletare queste uniche due funzioni. Non hanno alcun desiderio di possedere gadget più avanzati e quando cambiano cellulare – tutt’al più – ne scelgono uno con videocamera.
I due terzi degli appartenenti a quest’ultima categoria sono over 35, ma per riconoscerli non occorre chieder loro la carta d’identità, basta aguzzare l’orecchio… Quando sentirete una suoneria monofonica, saprete che dietro a quei suoni arcaici si nasconde un mobile traditionalist.









