Un tempo andavano di moda i siti che offrivano cartoline di auguri “preconfezionate” o lettere d’amore già scritte; utili per ogni occasione, ottime per “nascondere” le incertezze grammaticali o il semplice timore di apparire banali, scontati.
Non vi stupisca sapere che – questi Cyrano contemporanei – spesso offrivano la stesura di epistole personalizzate dietro pagamento di un modesto compenso, ed era un business dal discreto successo commerciale.
Con l’affermarsi di Facebook – invece – si va facendo largo una nuova tendenza.
La nuova moda è quella di “fare a gara” a chi ha lo status più intrigante, divertente originale e – per non perdere ore ed ore ad ideare la frase giusta – è stata creata un’applicazione che sta spopolando in USA: il suo nome è Status Shuffle e consente di modificare – automaticamente – il proprio status.
Naturalmente, scopo della gara è quello di raggiungere il maggior numero possibile di “mi piace” o – ancora meglio – il numero più elevato di commenti, in modo da essere nelle prime posizioni della classifica che evidenzia le “notizie più popolari”.
A quanto pare, l’aggiornamento del proprio status su Facebook è diventato un momento così importante della propria routine quotidiana, da meritare un’applicazione dedicata.
L’obbligo di essere sempre originali, innovativi, profondi o esilaranti comincia a farsi pressante e allora – per non crollare sotto il peso di simili responsabilità – chi ha creato l’addiction, ovvero Facebook, si fa esso stesso promotore dell’antidoto.
Il rischio – però – è lo stesso che si corre comprando vestiti in negozi che hanno filiali in tutto il mondo (tipo H&M, Promod, Zara): è cioè quello di incontrare decine di persone con indosso gli stessi, identici indumenti.









