Mashable, sito americano leader in statistiche e ricerche su web e hitech, ha lanciato una provocazione: “I social games sono fondamentali per l’educazione dei bambini, ecco perchè”.
Insegnanti ed educatori per decenni hanno cercato i giusti metodi per l’educazione degli adulti di domani, con molte difficoltà. Negli Usa l’utilizzo di tecnologie e computer per educare i più piccoli sembra ormai imprescindibile, e innanzitutto gli adulti devono possedere conoscenze e competenze per far entrare i piccoli nell’era del digitale.
Social games e videogames stimolano la creatività, l’ntelligenza, l’astuzia e mettono a contatto i bambini con i problemi del mondo reale. Oggi molte scuole rimpiazzano i classici libri con textbook dotati di social games che servono a facilitare il processo di apprendimento nei bambini.
Il primo passo si chiama “Contextual Learning” e prevede l’apprendimento simultaneo di più “materie” per abituarli al problem solving di più cose durante l’età adulta. Oltre alle materie tradizionali si spiega come costruire un sito web, come lavorare con comunicazione, business, economia ovviamente sapendo utilizzare bene il computer. Utilizzando le nuove tecnologie (social games, social network) si può imparare molto.
Per esempio si impara la geografia da Google Earth, la comunicazione interna è affidata a chat di instant messagging, e le idee si presentano tramite podcast. Questo metodo migliora gli academic skills e motiva i ragazzi a fare del prorpio meglio perchè si divertono.
Ma non sarebbe meglio farli vivere da bambini? Per il difficile mondo degli adulti c’è tempo.









