Poker on-line, si spinge per la piena legalizzazione

news | pubblicato da Anna Coluccino il 8 febbraio, 2010
Poker on-line, si spinge per la piena legalizzazione

Gli USA – si sa – dettano mode e tempi da più di un secolo, per questo è sempre saggio dare un’occhiata a ciò che accade oltre oceano giacché, nel giro di pochi mesi, gli stessi avvenimenti potrebbero riproporsi in casa nostra.

E’ il caso della piena legalizzazione del poker on-line.

In questi giorni i lobbisti del poker stando spingendo per l’approvazione di una legge che legalizzerebbe il gioco on-line.

I sostenitori puntano l’attenzione sull’enorme risorsa fiscale che rappresenterebbe per lo stato una tassa sul gioco d’azzardo, mentre i detrattori pongono l’accetto sulle gravi conseguenze che subirebbe chi soffre di febbre del gioco e sull’impossibilità di controllare il coinvolgimento dei minori in queste attività.

Chi spera nella legalizzazione, stavolta, ha dalla sua parte un congresso formato per la maggior parte da democratici – storicamente più favorevoli dei repubblicani alla legalizzazione del gioco d’azzardo, e sostenitori del principio “il proibizionismo non funziona”.

I proibizionisti, però, hanno dalla loro le più importanti sports leagues e i principali gruppi religiosi, che potrebbero condizionare non poco l’esito del voto.

In realtà, il dipartimento di giustizia americano non ha mai perseguito aspramente le aziende che promuovono il gioco d’azzardo on-line, se non in sporadiche occasione. Per cui, benché illegale dal 1961 – quando per gioco on-line, si intendeva quello che correva lungo i fili del telefono – il gioco d’azzardo è sempre stato più o meno tollerato negli USA.

Quella che si tenta di portare avanti, quindi, è più che altro una battaglia per la piena legalizzazione di una situazione già esistente e ci sono buone possibilità che, stavolta, i pro-poker la spuntino.

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