Dic 01

facebook_v_linkedin.jpgIl mondo del social network sta cambiando pelle e le definizioni degli attori principali come Facebook, MySpace o LinkedIn stanno progressivamente mutando. Fino a qualche mese fa la nostra scelta del social network era abbastanza scontata: Facebook per incontrare gli amici di vecchia data, i compagni del liceo, MySpace come vetrina artistica, LinkedIn per entrare in contatto con il mondo dei professionisti.

Oggi però sembra che questi contorni ben precisi incomincino a vacillare, in quanto Facebook dopo aver superato MySpace quest’estate secondo quanto annunciato da ComScore, sta guadagnando sempre più punti rispetto anche a LinkedIn.

Infatti l’ultima tendenza che sta trasformando lo scenario del social network è la seguente: una vera e propria migrazione degli utenti da LinkedIn alla piattaforma realizzata da Mark Zuckerberg.

A ben vedere il primo sentore di questo spostamento verso Facebook si era già percepito durante l’estate dello scorso anno quando ComScore aveva sottolineato l’aumento vertiginoso sul social network degli utenti con più di 30 anni. Implicando quindi un utilizzo della piattaforma che andava oltre il semplice ritrovarsi con gli amici del liceo e che sconfinava anche nella sfera professionale.

Oggi quell’intuizione iniziale è diventata un dato di fatto e molti uomini d’affari, ceo, sales executive, recruiter e job seeker stanno dicendo addio a LinkedIn, preferendogli di gran lunga Facebook.

Com’è possibile che Facebook riscuota più successo dell’ “istituzionale” piattaforma realizzata da Reid Hoffman nel settore professionale?

La risposta di Gianluca Cozzolino, Ceo di Ciaopeople, a questo interrogativo è molto chiara: “Ritengo che Facebook superi LinkedIn nell’espressione e nel mantenimento di una rete sociale  business. Non è una questione di mode e tendenze bensì semplicemente di funzionalità. Facebook permette di comunicare con i propri contatti business in modo assolutamente più completo ed efficiente di LinkedIn. Ed è per questo che ritengo, a meno di interventi strutturali e immediati sulla piattaforma di Reid Hoffman, che LinkedIn potrebbe risentire in modo evidente la diminuzione del traffico sulla piattaforma italiana”.

La preferenza di Facebook a LinkedIn non è però prerogativa degli utenti della piattaforma italiana in quanto notevoli sono i riscontri da parte di altri soggetti attivi della rete statunitensi, come Jeff Pulver, David Pogue del New York Times, Nick Denton di Valleywag che sostengono questa tesi e che trovano nel social network di Mark Zuckerberg attrattive maggiori rispetto al suo antagonista anche dal punto di vista professionale.

La migrazione verso Facebook sembra dipendere quindi sia dalle funzionalità, sia da una prospettiva che comprende l’idea di community. Entrambe le caratteristiche sono maggiormente sviluppate su Facebook e ciò agevola notevolmente i contatti professionali. Mentre LinkedIn sembra avere come unica prerogativa quella di riuscire ad avere un contatto, Facebook è in grado al contrario di mantenerlo, di tramutarlo in una relazione. Per il social network di Mark Zuckerberg la connessione è solo l’inizio.

L’idea di community è molto “sentita” su Facebook e ciò garantisce quindi una maggiore interazione tra gli utenti. Strumenti come i messaggi sui wall dei contatti, la possibilità di unirsi a gruppi e a discussioni, consentono agli utenti di trovare il connubio perfetto tra socializzazione e relazione professionale, e di mostrarsi agli altri attraverso il giusto equilibrio tra la propria identità personale e quella lavorativa.

Simona Fiore

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