Se avete fatto un po’ di surf tra le onde della Rete – oggi – vi sarete accorti che il topic tecnologico più battuto del momento è l’ipotetica uscita per il prossimo inverno di due mini-iPad.
Il nuovo mela-device - infatti – è un oggettino piuttosto costoso, ed anche se questo dato non sembra averne incrinato le vendite – che sono ben oltre i tre milioni di esemplari – forse Apple sta pensando di realizzarne versioni più economiche, esattamente come accadde per la versione iPod Nano fino a quella Shuffle dell’iPod Touch.
La piccolissima obiezione che ci sentiamo di muovere – però – è la seguente: all’indomani della commercializzazione dell‘iPad – al di là dell’indubbio successo ottenuto e delle buone recensioni che il dispositivo si è meritato – moltissime testate web specializzate e addetti ai lavori sottolinearono come – in sostanza – l’iPad potesse essere considerato un iPhone gigante.
Se ora si pensa di miniaturizzare l’iPad, cosa accade? Avremo dei quasi iPhone che si chiamano Mini iPad o iPad Mini?
Infatti – a ben pensarci – un iPhone ha un display di 3.5 pollici, le due versioni miniaturizzate dell’iPad di cui si chiacchiera in rete dovrebbero avere display di 7 e 5.6 pollici – attualmente lo schermo dell’iPad è di 9,7 - e, francamente, la versione a 5,6 pollici sembra davvero un’inutile spreco di tempo e di risorse.
Se non si può godere neppure di uno schermo considerevolmente più grande, per quale ragione si dovrebbe preferire l’iPad 5.6 pollici all’iPhone 4 o all’iPod Touch 4G
Altri rumors sull’argomento parlano dell’adozione di schermi OLED – anziché gli attuali LED – per queste due nuove versioni della tablet Apple.
In ogni caso, è bene prendere con le molle queste voci di corridoio, giacché la fonte dell’informazione è il magazine taiwanese DigiTime, che non sempre ci azzecca.









