Dopo aver parlato di come Twitter stia diventando sempre più utile per chi è in cerca di un’occupazione, ecco che si profila l’inevitabile rovescio della medaglia: dare le dimissioni via Twitter.
L’autore di questo curioso gesto non è un uomo qualunque ma – nientepopodimenoche – Jonathan Schwartz, CEO (Chied Executive Officere) della Sun Microsystem, compagnia leader nel settore del software e dei semiconduttori, famosa per essere madre del linguaggio di programmazione Java.
Jonathan Schwartz non è nuovo a primati di questo genere, è stato – infatti – anche il primo CEO di una compagnia leader ad aprire un proprio blog.
Nella tarda serata di ieri, Schwartz ha abbandonato ufficialmene la Sun twittando un haiku: “Financial crisis/stalled too many customers/CEO no more” – la crisi finanziaria/ha immobilizzato troppi clienti/non più CEO.
La notizia delle dimissioni telematiche di Schwartz ha stimolando la curisità del New York Times, anche se – c’è da dire – l’abbandono dell’ex CEO dell Sun non è poi questo gran coup de théatre considerando la situazione economica dell’azienda di Silicon Valley.
Infatti, sotto la direzione di Schwarzt, l’azienda ha commesso uno degli errori più gravi della sua storia: liberalizzare le lincenze dei principali software, nella speranza che questo gesto attirasse nuovi clienti a cui poter poi vendere altre tipologie di prodotto.
Purtroppo, questo genere di strategia si è rivelata fallimentare e chi ha capitanato e promosso l’operazione ha dovuto lasciare la squadra.
Ormai è un dato di fatto. La vita di ognuno di noi parla attraverso l’etere e – per forza di cose – anche il mondo lavoro apre un suo canale in rete.
Speriamo solo che, dopo le assunzioni e le dimissioni, Twitter non diventi anche teatro di licenziamenti.









