L’offerta di Microsoft di acquisire Yahoo!: un attentato alla libertà di Internet

social network | pubblicato da ciaopeople il 12 febbraio, 2008
L’offerta di Microsoft di acquisire Yahoo!: un attentato alla libertà di Internet

L’offerta di Microsoft di acquistare Yahoo! per 44,6 miliardi di dollari ha movimentato negli ultimi giorni il panorama web internazionale. Vari i colpi di scena che hanno caratterizzato questa partita non ancora chiusa e le ipotesi sui possibili scenari derivanti dalla concretizzazione di una tale operazione sono a dir poco sconcertanti, primo tra tutti la soppressione di una delle peculiarità di internet, la sua libertà.

Microsoft ha colto un momento di forte debolezza di Yahoo! per farsi avanti proponendo un’acquisizione dell’azienda di Filo e Yang al costo di 44,6 miliardi, pari a 31 dollari ad azione.

La motivazione che ha spinto il colosso di Redmond a questa operazione è ovviamente quella di detronizzare Google o quanto meno proporre dei servizi che possano maggiormente competere con il colosso di Mountain View.

La reazione di Google è stata tempestiva, in quanto ha offerto a Yahoo! una partnership che le garantisce indipendenza e allo stesso tempo ha incitato altre aziende, tra cui Time Warner (proprietaria di Aol), a proporre una contro offerta.

Inoltre, a pochi giorni dalla proposta di acquisizione, il blog aziendale di Google ha sollevato “interrogativi” sul potere che una tale operazione avrebbe conferito a Microsoft, consentendogli di esercitare lo stesso monopolio attuato nel mercato del software, impedendo, ad esempio, agli utenti che usano sistemi operativi dell’azienda di Redmond, di utilizzare email o servizi web based alternativi.

Microsoft ha risposto in maniera altrettanto tempestiva precisando che l’acquisizione: “creerebbe un mercato più competitivo dando vita al secondo competitor mondiale nel settore della ricerca su Internet e della pubblicità on line”.

Nel frattempo Yahoo! ha reagito con molta calma, dapprima esaminando attentamente l’offerta, poi, a valutazione ultimata, decidendo di rifiutarla in quanto 31 dollari ad azione, secondo Yang, non corrisponderebbero al reale valore dell’azienda. Questo è il motivo dichiarato dall’azienda nel comunicato stampa : “Il consiglio di amministrazione continua a prendere in esame tutte le scelte strategiche, nel contesto di rapida evoluzione in cui operiamo, mentre rimaniamo impegnati a perseguire la massimizzazione del valore per tutti gli azionisti”.

Gianluca Cozzolino, Ceo di Ciaopeople, commenta in questo modo l’evolversi degli eventi che riguardano questa partita importante nel panorama web: “L’acquisizione di Yahoo! significherebbe per Microsoft venire in possesso del secondo motore di ricerca mondiale in quanto a volume di traffico e avere la possibilità di sfidare Google nel mercato dell’advertising on line. Il rifiuto di Yahoo! potrebbe essere un tentativo di alzare l’offerta lasciando intravedere come alternativa ad essa la partnership con Google. Due sono i principali problemi messi in evidenza da una tale operazione: la violazione dell’antitrust sia nel caso di acquisizione da parte di Microsoft sia nel caso di partnership con Google e la messa a repentaglio della libertà di internet.”

Si delineano per Microsoft, a questo punto, due possibilità: accettare la controproposta di Yahoo! oppure procedere con una Opa ostile, tentando di scalare l’azienda senza il consenso dell’amministrazione. Ma è piuttosto azzardata quest’ipotesi, in quanto una guerra finanziaria comporterebbe un dispendio di risorse economiche e di energie che renderebbero l’operazione poco vantaggiosa.
Scartata l’idea di un tentativo di Yahoo! di giocare al rialzo dell’offerta potrebbe esserci, in ultima analisi, la volontà di accettare la proposta di Google annunciata dal Wall Street Journal di una partnership per permettere a Yahoo! di continuare ad essere indipendente. Una proposta però che, al pari di quella di Microsoft, incorre nel divieto delle autorità antitrust.

Alla luce di quanto detto è importante quindi capire quale sarebbe lo scenario di internet se realmente Yahoo! fosse acquisita da Microsoft.

Interessante e sconcertante la visione delineata da Zambardino nel suo blog, dove parla di un “duopolismo” che vede schierati da una parte Microsoft-Yahoo!, dall’altra Google: “Proviamo quindi ad immaginarci il mondo con questi due (Microsoft e Yahoo!) che si fondono. La loro forza darà luogo alla più grande concentrazione di visitatori (divisa fra due concorrenti) di traffico, fatturato pubblicitario e capacità divoratrice di altra concorrenza. E’ il trionfo della “parte alta della curva”. Se rappresentate graficamente il traffico internet americano – ma anche quello italiano per la verità – vedrete che il binomio Yahoo!-Microsoft e Google fanno la parte del leone.”
Un doppio monopolio, con i due grandi blocchi aziendali coinvolti in un’accanita competizione per il mercato della pubblicità con il tentativo di accaparrarsi ogni mezzo, dall’intrattenimento alla telefonia pur di ingurgitare tutto ciò che è vitale per il proprio sistema economico.

Zambardino parla di “desertificazione” per descrivere questo meccanismo: “… entrambi avranno una grande fame: per vincere la guerra che va ad aprirsi dovranno ingoiare porzioni sempre maggiori di altri mezzi, sottrarre loro utenti, soldi della pubblicità, spazio vitale. Dovranno letteralmente cancellarli, nella migliore delle ipotesi controllarli strettamente.”

Un’ipotesi probabile ma devastante che rappresenterebbe internet solo come mero business, un mercato da monopolizzare ed accentrare, annullando il significato di libertà e democraticità che fino ad ora lo hanno contraddistinto.

Simona Fiore
Redazione Magazine Ciaopeople

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