Lug 03

Finalmente Adobe ha annunciato di essersi seduta intorno a un tavolo con Google e Yahoo con l’obiettivo di rendere “aperti” i contenuti dei file Flash SWF e quindi facilmente indicizzabili.

I 2 motori di ricerca avranno a disposizione la tecnologia del Adobe Flash Player tramite la quale riusciranno ad accedere a qualsiasi tipo di informazione contenuta in questo tipo di file.


L’indicizzazione dei contenuti dei file in Flash presenta, attualmente, vari limiti, tra cui:

1. i file flash sono visti come elementi/pagine a se stanti, semplicemente linkati  dalla pagina che li contiene e del tutto slegati dal contesto della pagina.
2. i link sono visti dai motori di ricerca come semplici URL, non sono quindi caratterizzati dal anchor text, paramentro fondamentale per la caratterizzazione del link.
3. i testi animati sono visti come immagini e quindi ignorati dai motori

4. eventuali file caricati nel swf (html, xml, ulteriori swf) possono essere indicizzati separatamente e comunque non come parte del swf principale

Grazie all’apertura di Adobe, Google, un po’ più avanti rispetto a Yahoo! (davvero?), riesce a superare alcuni dei limiti di ieri, tuttavia, questo rappresenta solo l’inizio di un percorso che, sicuramente, da oggi sarà in discesa.

Senza soffermarmi troppo sull’analisi delle migliori già apportate (disponibili su google webmaster central blog) è chiaro che questa notizia è un ennesimo tassello, una battaglia, che si aggiunge alla grande guerra, tra Microsoft e tutti gli altri guidati da Google.

Dopo l’avvento di SilverLight, la tecnologia di Microsoft alternativa a Flash, Adobe aveva bisogno di una mossa atta a mantenere la sua quota di mercato (in internet sono milioni i siti web sviluppati in flash).

L’apertura verso Google e Yahoo rappresenta il tentativo di imporsi sulla concorrenza, d’altronde: conoscendo gli attuali limiti dei motori  di ricerca nell’interpretazione dei contenuti dinamici, quale tecnologia scegliereste per la realizzazione di un sito?

Diego Borrelli
Seo Strategist

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