Apr 16

Il SEO: una concreta possibilità

2008 ore 9,02 autore postato da ciaopeople

La diffusione su larga scala dei motori di ricerca, strumento fondamentale per la navigazione in internet, fanno del SEO (search engine optimization) un’attività fondamentale ai fini della crescita di qualunque web business.

In virtù di questa semplice riflessione lo staff di Qbr.it ha valutato l’attività SEO come una concreta possibilità d’espansione della nostra community.

Com’è noto, invece, il motore nascosto dietro una paginetta bianca contenente una “text box”, un pulsantino “cerca” ed una grande scritta GOOGLE, è cosa tutt’altro che semplice.
Ogni singola ricerca, anche la più banale, ha alle spalle ragionamenti complessi in base ai quali, in pochi istanti, ci viene restituito un elenco (SERP), a volte contenente milioni di risultati, ordinato in funzione dell’autorevolezza e dell’attinenza delle pagine riportate nell’elenco in funzione delle parole (keywords) ricercate.

Ma in che modo viene stabilito  l’ordine dei risultati presentati all’utente?

Questa domanda ha molteplici risposte e poche certezze. I ragionamenti automatici che i motori di ricerca effettuano (algoritmi di ranking) sono tantissimi e soprattutto segreti ( perché l’obiettivo dei motori di ricerca è fornire in maniera “imparziale” all’utente quello che sta effettivamente cercando)!
Rifacendoci a Google, il più diffuso (oltre che il più avanzato) tra i motori di ricerca, abbiamo, tuttavia, delle preziose informazioni su alcuni degli algoritmi usati per l’ordinamento delle serp.

Il più famoso, anche se ormai obsoleto, è il PageRank. Quest’algoritmo misura, con un indice che va da 0 a 10, la popolarità di una pagina web in funzione delle pagine che la linkano e della loro popolarità. Questo concetto (link popularity) è abbastanza intuitivo e nasce da una semplice considerazione della vita di tutti i giorni, come si fa a stabilire se una persona è popolare? Una persona si può dire popolare se molte altre persone ne parlano e la sua popolarità aumenta all’aumentare della popolarità di coloro che ne parlano.

Come su detto, il Page Rank è ormai obsoleto;  tenuto in vita da Google, oggi la sua importanza è nettamente diminuita. Viceversa, ha acquisito rilevanza il TrustRank, algoritmo introdotto da Google nel 2005
Anche in questo caso siamo di fronte ad un ragionamento semplice ed intuitivo. una pagina web è autorevole quanto più sono autorevoli le pagine che la linkano. E’ chiaro che la nostra definizione è incompleta se non identifichiamo delle pagine dall’autorevolezza indiscussa dalle quali far partire la “fiducia”, (il “trust”), che si diffonderà a cascata in tutte le pagine web secondo la teoria dei sei gradi di separazione. Proprio per risolvere quest’incompletezza, Google ha selezionato (e seleziona tuttora) manualmente pagine/siti dall’autorevolezza indiscussa, definite hubs o seeds, e che rappresentano il punto di partenza del Trust.

Con il TrustRank Google ha rivoluzionato il valore dei link che non si misurano più in base alla quantità di PageRank che passano, ma in funzione della “fiducia” che si ha nella pagina che linka.

Inoltre il TrustRank è stato successivamente migliorato al fine di colpire in modo deciso lo spam con l’introduzione del Distrust o BadRank. Alla base di quest’algoritmo ritroviamo il ragionamento del TrustRank applicato all’inverso: una pagina autorevole non linkerà mai una pagina spam, viceversa, le pagine spam, come quelle trust, tenderanno a linkarsi tra di loro. Secondo questo concetto sono valutati i link in uscita (outbound links) di una pagina che, se indirizzati verso pagine spam, fanno acquisire Distrust alla pagina che linka diminuendone il Trust.
Gli algoritmi descritti producono, per ogni pagina web e in funzione di ogni singola ricerca, un valore numerico che nel caso del PageRank è pubblico ma nel caso del TrustRank non è misurabile, ma…

L’avventura SEO di  Qbr inizia a settembre 2007. In 6 mesi Qbr.it e Qbr Magazine hanno acquisito un PageRank  rispettivamente di 6 e 5. Ma oggi, come suddetto, non ha senso ragionare solo in termini di PageRank. Per cui la domanda è questa: oggi Qbr.it ed il suo magazine sono trust? Possiamo in qualche modo valutare/misurare il loro TrustRank?
Pur non essendo misurabile in termini numerici è possibile farsi un idea tenendo conto di una serie di fattori. Prendendo in esame, ad esempio, il nostro Magazine, possiamo valutare  i risultati dell’attività SEO considerando quanto segue:

- Frequenza di spiderizzazione: attualmente ogni articolo compare nell’indice di Google e degli altri motori nell’arco di 5/10 minuti; ritengo questa frequenza giustificabile solo dalla lettura del FEED RSS

- Posizionamento dei nuovi contenuti: articoli che trattano contenuti, magari precedentemente affrontati da fonti autorevoli (Ansa.it, Repubblica.it), ottengono un buon posizionamento per le chiavi di ricerca principali anche in totale assenza di backlink, mediamente si posizionano sempre entro i primi 15 risultati.

- Numero di visite giornaliere dovute all’attività SEO: Attualmente oltre 4500 visite giornaliere.

- Numero di visite massimo ottenute da un singolo articolo: 20′000 visite in 5 mesi

Questi risultati, anche se di natura non assoluta, rendono chiaramente l’idea che l’attività SEO svolta da Qbr ha dato i suoi frutti in pochi mesi: possiamo parlare di un vero e proprio successo considerando che né Qbr.it, né Qbr Magazine sono siti pensati per essere al 100% “SEO friendly”.

Le prospettive per il futuro, da questo punto di vista, sono ben diverse, la piattaforma del nostro nuovo social network Ciaopeople.com è stata progettata e sviluppata anche in funzione dell’attività SEO e questo ci permetterà di affrontare a viso aperto la duplice sfida: trasferire gli ottimi risultati ottenuti da Qbr.it in un sito completamente nuovo e rinnovato e contemporaneamente  dare inizio ad un’attività SEO a livello internazionale estremamente ambiziosa … dove arriveremo, come e quando, lo racconteremo nei prossimi post.

Diego Borrelli
SEO Strategist

Un commento a “Il SEO: una concreta possibilità”

  1. In bocca al lupo!

Aggiungi un commento