Asimov l’aveva descritto nei suoi libri.

Le tre leggi della robotica avrebbero regolato il funzionamento del primo cervello robotico così recitavano.

E così venivano immaginati tutti gli altri esemplari a venire.

Ciò che veniva raccontato solo attraverso le pagine di un libro potrebbe, oggi, prendere forza e diventare tangibile realtà grazie alla Ibm che sta lavorando ad un chip che ha lo scopo di fondere macchina e processi cognitivi umani.

Il progetto, denominato SyNapse (Systems of Neuromorphic Adaptive Plastic Scalable Electronics) della Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency), ha l’obiettivo di creare un dispositivo artificiale che si avvicini il più possibile al cervello di un mammifero.

Svelare gli algoritmi che guidano la corteccia cerebrale umana nei suoi ragionamenti in modo da utilizzarli nei computer e nei chip di un futuro neanche tanto lontano.

Il team di sviluppo della Ibm Research, come riportato sulle pagine del sito ufficiale, hanno già sperimentato il primo prototipo di cervello robotico capace di simulare le capacità di sensazione, cognizione, azione, interazione e percezione.

Il programma SyNapse finanzia lo sviluppo di tecnologie hardware e architettura che siano in grado di riprodurre le funzioni fondamentali del cervello dei mammiferi.

Computer pensanti, che si evolvono e superamento di determinati confini che si pensava fossero invalicabili.

Una fantascienza che non sarà più tale.

Qualcuno ha mai letto Io Robot!?

Fabrizio Di Meo

condividi
blog comments powered by Disqus
follow us
ciaoblog | copyright © 2008 | ciaopeople s.r.l. - all rights reserved