Luce soffusa.

Una stanza vuota con al centro uno di quei tori meccanici per il rodeo indoor.

Una signora con il viso solcato dalle rughe legge, seduta in un angolo, un libro in attesa di qualcosa.

D’un tratto le gambe di una donna misteriosa, coperte in fino a metà da un impermeabile, sinuosamente si avvicinano al congegno furioso.

Le luci, tenui, illuminano il suo cammino.

L’inquadratura stringe sul corpo della donna, lei si gira.

E’ Kylie Minogue, che con fare provocatorio si sveste del soprabito mostrando un completo di lingerie da capogiro.

Questo è l’inizio dello spot della Agent Provocateur che, nel 2001, raggiunse ben 350 milioni di click e ancora oggi continua a mantenere un successo molto alto, tanto da finire nella classifica di Goviral dei 10 spot video più belli di sempre.

La cantante australiana in autoreggenti e culotte di pizzo mantiene alto il clamore della trovata pubblicitaria, rimanendo viral anche dopo più di otto anni.

La classifica di Goviral comprende anche il video di The Fun Theory, quello di Google Wave e il filmato promozionale per la candidatura di Rio De Janeiro alle olimpiadi del 2016.

Cos’è che rende gli spot virali?

Agent Provacateur ha messo la bella donna, il potere della comunicazione ha fatto il resto.

Fabrizio Di Meo

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