Goviral vota Kylie Minogue per Agent Provocateur come viral spot di più successo

viral marketing | pubblicato da Fabrizio Di Meo il 9 novembre, 2009
Goviral vota Kylie Minogue per Agent Provocateur come viral spot di più successo

Luce soffusa.

Una stanza vuota con al centro uno di quei tori meccanici per il rodeo indoor.

Una signora con il viso solcato dalle rughe legge, seduta in un angolo, un libro in attesa di qualcosa.

D’un tratto le gambe di una donna misteriosa, coperte in fino a metà da un impermeabile, sinuosamente si avvicinano al congegno furioso.

Le luci, tenui, illuminano il suo cammino.

L’inquadratura stringe sul corpo della donna, lei si gira.

E’ Kylie Minogue, che con fare provocatorio si sveste del soprabito mostrando un completo di lingerie da capogiro.

Questo è l’inizio dello spot della Agent Provocateur che, nel 2001, raggiunse ben 350 milioni di click e ancora oggi continua a mantenere un successo molto alto, tanto da finire nella classifica di Goviral dei 10 spot video più belli di sempre.

La cantante australiana in autoreggenti e culotte di pizzo mantiene alto il clamore della trovata pubblicitaria, rimanendo viral anche dopo più di otto anni.

La classifica di Goviral comprende anche il video di The Fun Theory, quello di Google Wave e il filmato promozionale per la candidatura di Rio De Janeiro alle olimpiadi del 2016.

Cos’è che rende gli spot virali?

Agent Provacateur ha messo la bella donna, il potere della comunicazione ha fatto il resto.

Fabrizio Di Meo

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  • vsgaudio
    Je suis une femme maigre, une ectomorphe, mais je suis un peu mesomorphe, je suis une woman-flesh un peu kink, je m’appelle Kikey, Aurélia Kikey, una normolinea ectomesomorfa con un indice del pondus medio, mais j’ai l’allure de travers, the walk-style of lift up, I’m a woman-bitchen, una donna sentimentale-amorfa, in cui c’è l’ombra del paradigma nervoso, che dà alla mia andatura, più che un tocco di “gravità leggera” o di “sentimento de-emotivato”, un tocco di tenera eclatanza, di chiarità tesa, come se il vento sferzasse il mio podice con un angolo di 90°.
    Ma, je le sais, il y a quelque chose d’autre, le relâchement du lâche, je laisse-moi aller, je fait-moi prendre, moi, je donne du mou en cette allure de travers, je lâche la jouissance de ma fente du derrière, je donne la jouissance derrière.
    Je suis l’envers du monde, je suis l’allure de l’hémisphère Sud, “Mine-nought”, la bomba-zero du l’éndroit du monde, the “My-nought”, Minogue, of backside.

    (da:V.S.Gaudio,AURĒLIA KYLIE MYNOUGHT
    Aurélia Steiner de Melbourne, copyright 2005)

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