Google ha annunciato lo sviluppo di un nuovo software capace di rivoluzionare il modo della comunicazione sul web. La notizia, data durante la conferenza I/O tenutasi nei giorni scorsi a San Francisco, non è stata disattesa. Google Wave sarà il nuovo strumento di conversazione on-line del gruppo di Mountain View, promettente al punto tale che molti degli sviluppatori che hanno preso parte al progetto lo hanno ritenuto il nuovo modo di comunicare del futuro di internet.
L’idea di base di Google Wave è quella di voler unificare il mondo della comunicazione a quello della collaborazione, mantenendo tutto all’interno dello stesso browser. Il risultato è una creazione che mette insieme la mail, le conversazioni sul web e un software d’amministrazione manageriale per fonderli in un’unica soluzione che sia a portata di mano dell’utente. Una delle caratteristiche più interessanti di Wave è la possibilità di poter trascinare gli allegati dal desktop direttamente nell’applicazione, un file caricato velocemente sul computer sarà subito spedito a chiunque si trovi nella nostra conversazione.Nonostante possa sembrare simile a Gmail per alcuni tratti, Google Wave si concentra principalmente sui contatti con i quali si vuole comunicare, donando un riscontro visivo delle loro facce grazie ad una visualizzazione grafica all’interno della finestra dell’applicazione. Un altro punto forte di questo software è la funzione che permette di replicare e rispondere ad una conversazione aggiungendo i propri pensieri ovunque attraverso un messaggio.
Gli sviluppatori di Wave hanno lavorato a questo strumento di comunicazione avendo in mente due idee fondamentali: le conversazioni in tempo reale e la collaborazione per l’utilizzo lavorativo. Pensare un ufficio con il quale condividere interamente gli affari di lavoro sarà la svolta che proietterà Google Wave nel mondo della business web communication. Per provare Wave bisognerà , però, attendere la fine di questo anno, adesso è disponibile solo una versione demo per pochi programmatori che sono in grado di crearsi i loro server.
Fabrizio Di Meo









