Google Search bloccato in Cina per alcune ore

web 2.0 | pubblicato da ciaopeople il 25 giugno, 2009
Google Search bloccato in Cina per alcune ore

La battaglia tra Google e il governo cinese sembra non conoscere pace. Dopo le ultime vicende, da noi riportate, sulle proteste contro il software Green Dam, Google Search è stato bloccato per alcune ore nel paese millenario. Anche Gmail, Google.cn, secondo alcuni blog, hanno subito la stessa sorte rimanendo per un po’ di tempo inaccessibili. Sembra che la società di Mountain View non sia stata repentinamente adeguata, secondo un comunicato del CIIRC, a dare risposta alla richiesta di eliminare i contenuti porno dai suoi elenchi indicizzati. Se stavolta il blocco di Google Search è durato delle ore, la prossima volta si potrebbe estendere per giorni, o mesi. Ciò rende evidente come anche colossi della rete, quale è Google appunto, non siano più intoccabili da parte delle autorità politiche che decidono di censurarlo. I controllori del CIIRC hanno abbattuto la loro scure sul più grande motore di ricerca di internet chiedendo una chiusura delle sue sezioni nella sola Cina.

Sembra, anche, che alcuni garanti del content control virtuale abbiano immesso, di proposito, materiale pornografico nelle liste dei più cercati di Google, per causarne la chiusura, incastrandolo. Con la chiusura di altri siti quali Twitter, Flickr e YouTube è, ormai, chiaro l’intenzione delle autorità cinesi di eliminare tutte le parti della rete che non sono sotto il loro stretto controllo. Oscurando Google.cn e la sezione Search, però, si falciano le caratteristiche principale che fanno un motore di ricerca ciò che realmente è: uno strumento che trova le cose. Il Partito Cinese sembra, intanto, ignorare che sul web i contenuti sono irrimediabilmente collegati gli uni agli altri, quindi pensare una censura di qualcosa che è globale, sembra un’impresa davvero molto ardua.

Fabrizio Di Meo

condividi
blog comments powered by Disqus
ciaoblog | copyright © 2008 | ciaopeople s.r.l. - all rights reserved