Il piacere di vedere un film non muore mai.
Anzi, al contrario.
Vivere emozioni, ascoltare parole che trasportano in luoghi lontani riesce sempre ad affascinare milioni di persone.
La magia del cinema non tramonta neanche quando l’era del digitale rischia di mettere in pericolo la fantasia delle masse con immagini di facile consumo.
Il fenomeno dello streaming riesce a garantire la visione di pellicole celebri, o meno, direttamente a domicilio attraverso un flusso di dati che si muove da una parte della rete all’altra comprendo distanze inimmaginabili.
La parola stessa “stream”, flusso, rende perfettamente l’idea di come i contenuti vengano compressi nel loro viaggio all’interno della rete telematica.
Il video on demand diventa la regola quando il desiderio di rivedere un lungometraggio cha ha lasciato il segno, per questo nascono i protocolli RSTP, per l’applicazione della trasmissione, e UDP, destinato al trasporto dei dati.
Per comprendere l’andamento del consumo di film in streaming si possono osservare i numeri di traffico di Alexa, nell’arco di un mese tra ottobre e novembre, di quattro tra i servizi più noti in questo settore:
- Megavideo, con un traffic rank di 73, acquisisce una percentuale di utenti che ha visitato le pagine del sito è salita del +1.6%.
- Netflix registra, invece, un traffic rank di 81 riesce a raggiungere un tasso di crescita del +17.9%.
- Veoh ha un traffic rank di 254 e una percentuale di visite mensili che aumenta del +8.4%.
- Hulu con traffic rank di 176 riesce a registrare una crescita di visite mensili del +11.8%.
Per poter usufruire del servizio di film in streaming esistono, inoltre, specifici strumenti che si occupano della lettura dei file video per offrirli direttamente sugli schermi di milioni di desktop:
c. RealPlayer
d. iTunes
La tendenza a ricercare film da vedere direttamente in rete è in crescita, spesso spinge anche ad adottare metodi poco legali per usufruire di tale servizio.
Anche Facebook è il social network che più offre contentui video in streaming.
Ma non si rischierà di uccidere il vero cinema in questo modo!?
Fabrizio Di Meo









