Duepuntozero: dove blog e communities hanno cambiato internet
2008 ore 15,24
postato da ciaopeople
Interazione e condivisione: queste le parole d’ordine del web 2.0. Un modo del tutto nuovo di intendere internet in cui il centro del mondo sei “tu”. Utente? Navigatore? Consumatore? Non più, o per lo meno non solo. Navigare in rete non vuol dire più fruire di contenuti “istituzionali”, chattare e scaricare la posta elettronica; oggi internet è sinonimo di social network, blog, wiki, vod e podcasting, e ciò vuol dire che chiunque sappia usare un mouse pubblica i suoi contenuti, commenta quelli degli altri, è il responsabile della loro diffusione, instaura relazioni sociali on-line basate su interessi comuni, giocate sulla condivisione di pensieri, conoscenze, file audio e video.Da qualche anno il web viaggia in una direzione ben precisa: quella del web 2.0 è una strada fatta dalle persone, con le persone e per le persone che navigano. Ed è un mondo che ha ben poco di virtuale perché si nutre dei contributi dei milioni di navigatori che ogni giorno pubblicano testi, audio e video, diffondono idee e informazioni. “You control the Information Age. Welcome to your world” (Tu controlli l’Era dell’Informazione. Benvenuto nel tuo mondo), si legge sulla famosa copertina del Time che nel 2006 ha assegnato il titolo di personaggio dell’anno ad un generico quanto preciso “You” (tu), scritto sullo schermo specchiato di un personal computer: dedicato a tutte le persone che hanno partecipato all’esplosione della democrazia digitale, contribuendo al successo di siti come Youtube, MySpace, Wikipedia.
Nielsen/Netrating ha calcolato che nel 2006 il 56% degli italiani (più di 11 milioni) ha visitato un sito web 2.0. Questi dati oggi si sono più che duplicati: sono 23 milioni solo in Italia gli internauti che decretano il successo di blog e communities.
Qbr cavalca l’onda di questo successo: dal 2004 ha iniziato una crescita che l’ha condotto ad avere più di 300 mila utenti e costantemente il suo staff lavora affinché i servizi offerti alla sua “tribù” si facciano sempre più coinvolgenti e partecipativi. E oggi si progetta il futuro: Qbr diventerà presto un social network internazionale con un portale in cinque lingue arricchito di nuove funzionalità e veste grafica.








































EN Ciaoblog
26.02.2008 alle 5:11 pm
[…] Ciaopeople.com e parlerà 5 lingue: un progetto grande e ambizioso che sogna di portare il web duepuntozero made in Italy al successo […]
27.02.2008 alle 2:21 pm
[…] accessi unici giornalieri e 400 mila iscritti Qbr si dimostra un’importante realtà del web duepuntozero made in Italy. “400.000 utenti sono tanti, ma non abbastanza se pensiamo a myspace o […]
28.02.2008 alle 9:59 am
[…] speak 5 languages: an important and ambitious project which aspires to bring the made in Italy web 2.0 to international […]