Mag 20

Come si conquista la generation 2.0? Questa è la sfida quotidiana che il team di redattori del magazine di Qbr affronta con nuovi obiettivi e proposte coinvolgenti. Capire come arrivare ai ragazzi 2.0, come interagire con loro ed interessarli non è facile, perché il loro mondo è variegato e quindi complicato.

Con i contenuti del magazine di Qbr , la grande sfida che io e i miei colleghi redattori affrontiamo di continuo è coinvolgere i ragazzi della community di Qbr: un target giovane dai 15 ai 30 anni, la cosiddetta generation 2.0, la cui vita è sospesa tra il reale e il virtuale e per questo più complessa e più difficile da interessare. Le sollecitazioni a cui è sottoposta la generation 2.0 rende il compito di attrarla ed affascinarla davvero avvincente soprattutto poichè il web 2.0 le offre un’infinita possibilità di servizi più o meno simili.

Quindi perché scegliere noi? Cosa dovrebbe o potrebbe fare la differenza? 

Sono queste le domande che ci poniamo ogni giorno per far sì che il pubblico che approda sul nostro portale possa dire: “Finalmente ho trovato quello che cercavo!”

Considero il magazine di Qbr uno dei più completi e aggiornati tra quelli presenti sul web, (non solo perché ci lavoro) e soprattutto un progetto ambizioso per due motivi principali: riesce ad informare e interessare la generation 2.0 a cui appartiene la community di Qbr e ha ben 12 canali che vanno dalle news al gossip, ad internet, alla scuola da gestire e aggiornare con contenuti mirati.

Una vera e propria sfida per noi redattori che amiamo scrivere per i nostri utenti avvicinandoci a quelle che sono le loro esigenze e i loro interessi, cercando di guardare il mondo con i loro stessi occhi.

Facile a dirsi, ma a volte difficile a realizzarsi, anche perché il feedback, grazie ai commenti e al numero di visite, è quasi istantaneo. Così, nel bene e nel male, siamo subito a conoscenza del successo o del fallimento di un articolo o di un’iniziativa.

Può succedere che una trovata come “Indovina chi è? Indovina la star…” riscuota un gran successo, mentre un articolo sul baratto online faccia un po’ venire l’orticaria.

Ogni giorno per noi redattori di Qbr, è come metterci alla prova, creando contenuti che informino i giovani 2.0 ma usando usando il loro stesso linguaggio, coinvolgendoli anche a livello “emozionale”.

In alcuni settori, come ad esempio “Love Sex”, gli argomenti sono abbastanza delicati e se pensiamo che il target a cui ci rivolgiamo, abbraccia gli adolescenti così come i trentenni, trovare il giusto modo di scrittura non è facile.

L’approccio di Viviana, che cura la sezione, riesce ad interessare entrambe le fasce d’età, grazie al suo stile eclettico che le consente di affrontare tematiche frivole che possono essere piacevoli per un quattordicenne così come notizie più serie che possono invece soddisfare i ragazzi più adulti.

La sua scrittura “camaleontica” è in grado quindi di appassionare gli adolescenti perché propone loro argomenti che li coinvolgono in prima persona come ad esempio “Amore senza fine: una storia che insegna”, oppure “Quando l’amico diventa l’amante”e allo stesso tempo incuriosisce quelli un po’ più adulti con articoli che traggono spunto da indagini scientifiche come “Felici per merito del DNA”, oppure argomenti d’attualità come “Aids: uno spot del Ministero pro-preservativo”.
Ogni redattore nel suo piccolo cerca il modo più giusto per arrivare al cuore dei suoi lettori, e farlo non è uno scherzo, anzi significa accettare una grande sfida.

Noi non ci tiriamo indietro, sappiamo che la generation 2.0 non si può imbrogliare con trucchi o sotterfugi ma dando il massimo nel nostro lavoro. Solo così riusciremo nel nostro intento, quello di conquistarla!

Simona Fiore
Redazione Qbr Magazine

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