CISCO pubblica il rapporto annuale 2009 sulle cyberminacce

web 2.0 | pubblicato da Fabrizio Di Meo il 9 dicembre, 2009
CISCO pubblica il rapporto annuale 2009 sulle cyberminacce

Il web si estende sempre di più e con esso anche il rischio di truffe.

CISCO ha analizzato la situazione della rete nell’annuale rapporto del 2009 rilevando che le minacce digitali sono sempre in agguato.

Ciò che che stupisce è la continua evoluzione di tali pericoli che seguono, fedeli, il mutare del web riuscendo sempre a trovare una strada per sopravvivere.

Una parabola di vita che ricorda molto da vicino quella dei virus organici.

Con l’aumentare dei servizi di cloud computing e di data sharing le cyberminacce trovano un terreno fertile per poter passare di utente in utente rendendo particolarmente rischiosi gli ambienti di lavoro e professionali.

CISCO pubblica il suo rapporto fondandolo su cinque punti principali:

1.  I social media si stanno inconsapevolmente proponendo come veicoli di infezione, i malware e gli spyware che attaccano Facebook ne sono un esempio chiaro. Una regole su tutte è importante rispettare: mai aprire le mail di persone sconosciute.

2.  Le truffe a sfondo politico sembrano crescere sempre di più in barba ai governi che promuovo la sicurezza del web.

3.  Circa il 90% dello spam è indiscriminato. Senza alcun destinatario specifico è più semplice colpire l’utenza di massa.

4.  Circa l’80% del web è classificato come sconosciuto o non classificato.

5.  Il ROI che CISCO calcola per il cyberminacce descrive una visione d’insieme di quanto le minacce digitali possano essere remunerative per chi le attua.

Per il rapporto completo si può scaricare il PDF a questo indirizzo.

Fabrizio Di Meo

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