“Possibile che mia zia di 75 anni che vive in Florida sia così più brava ad utilizzare la tecnologia e farla propria, di mia zia di Milano?” si chiede Layla Pavone su Bling Bling Blog a proposito di un concetto di digital divide inteso non solo come un gap tecnologico tra chi è online e chi è offline.
Anche se su Wikipedia “con digital divide si intende il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie (internet, personal computer) e chi no”, dalla nostra esperienza abbiamo appreso che esiste una grande differenza persino all’interno degli utenti stessi della rete oltre che tra chi naviga e chi no. Il livello di istruzione, la condizione economica e persino l’età possono determinare quel gap di conoscenze e dimestichezza con le nuove tecnologie per cui oggi, in Italia, va fatta una distinzione tra l’utente esperto, quello che sfrutta a pieno le opportunità di internet, naviga con facilità, apprende velocemente nuove procedure e si adatta ai cambiamenti, e un utente (come vogliamo chiamarlo? utente medio o inesperto?) che non ha ancora compreso davvero le potenzialità delle “autostrade informatiche”.
La gestione di un social network diretto in primo luogo ad un’utenza italiana ci impone di tenere ben presente il fenomeno del digital divide come lo abbiamo appena delineato. La progettazione della nuova piattaforma ha avuto tra i suoi obiettivi principali quello della navigabilità, della trasparenza e dell’ergonomia, per la realizzazione di un portale accessibile a tutti e che risponda alle esigenze degli utenti.
Come si traducono questi concetti all’atto pratico?
“Ciaopeople ha scelto la semplicità, almeno in questa prima fase di migrazione da Qbr - sottolinea Dario Caregnato, Application Development Manager - Se i numerosi strumenti di Facebook, ad esempio, per quanto semplici da usare, si rivolgono comunque ad un pubblico di esperti, Ciaopeople ha rinunciato ad alcune features, ad alcune possibilità, in favore una maggiore ergonomia”. Dal punto di vista grafico, “Ciaopeople userà box grandi e ben delineati con i titoli nettamente contrastati al posto di quella grafica aperta alla Netlog dove ogni sezione è separata dalle altre solo in base a principi di percezione visiva: questo ci da’ un effetto forse un po’ meno arioso ma sicuramente più leggibile”.
Ultimo ma non meno importante è il ruolo esplicativo del web copywriting. Oltre alla sezione Help On Line, che consiste in una serie di F.a.q divise in categorie e scritte con un linguaggio semplice e diretto, Ciaopeople si impegna a seguire l’utente passo dopo passo dalla costruzione dello spacelog alla partecipazione a magazine e forum, con spiegazioni chiare e precise e con l’aiuto di tooltip inseriti in molte parti del sito.
Ma non è finita qui, perché siamo consapevoli che non si può migliorare la soddisfazione dell’utente se non grazie all’utente stesso: per cui ci teniamo pronti ad attuare modifiche in base alle reazioni dei ragazzi della community, consapevoli che sono loro a doverci indicare la strada.
Claudia Saputo
Press Office Ciaopeople









