I media ne stanno parlando da un pò di giorni.
Un argomento che sembra attirare molto l’attenzione delle persone e delle aziende per la visione che offre.
La questione di una fonte rinnovabile di energia è sempre stata al centro di numerosi dibattiti che ora smentiscono ora confermano l’esistenza di carburanti amici dell’ambiente. Un progetto che fa strocere – non poco – il naso a chi di energia – non quella ecologica – la produce.
Bloom Energy sembra aver destato scalpore – in America viene chiamata power plant in a box(centrale energetica in scatola) – e già molte celebrità statunitensi – tra tutti Arnold Schwarzenegger e Colin Powell – ne stanno promuovendo la diffusione.
Ma quali sono le caratteristiche di questa nuova tecnologia?
Secondo quanto riportato dal San Francisco Chronicle le celle a combustibile di questo progetto – dalle dimensioni di un furgoncino – riesce a produrre elettricità dal mescolamento di diversi carburanti con emissioni completamente compatibili con l’ambiente.
Il funzionamento del Server di Bloom è basato – principalmente – su una miscela di combustibili raffinati e privati di metalli preziosi. Il vantaggio di questa energia è che – sembra – avere la stessa resa sia il giorno che la notte. Meglio anche del gas se così fosse.
Quali saranno gli usi futuri di Bloom Energy Server?
Con le dimensioni approssimative di un pick up – secondo PcWorld – è possibile alimentare abitazioni intere in modo del tutto autonomo. Ma sarebbe necessario progettare altre dimensioni per poter dare energia alle auto e ai dispositivi hi-tech come computers, smart phones e laptop.
L’esclusione da mercati principali nel settore hi-tech potrebbe rappresentare un handicap spietato.
Saremo di fronte ad un’altra bufala?









