Al web non si rinuncia.
Questo è quanto emerso da un sondaggio della Bbc World Service su web e hitech. La società Globescan ha gestito un sondaggio per la Bbc intervistando un campione di 27 mila persone provenienti da 26 nazioni diverse.
Per 4 persone su 5 internet è uno dei diritti fondamentali dei cittadini. Il 79% degli intervistati crede che non si possa prescindere dalla rete e la percentuale sale all’87% se si considerano le persone che già utilizzano il web quotidianamente.
In Europa solo i governi di Finlandia ed Estonia hanno stabilito per legge che Internet è uno dei diritti fondamentali alla stregua di acqua e cibo, ma i governi stanno correndo ai ripari con regolamentazioni personalizzate nell’uso di Internet che “deve rispettare i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini ed essere subordinata ad una procedura equa e imparziale”.
L’importanza di Internet non è da sottovalutare: “Il diritto a comunicare non può essere ignorato” ha dichiarato Hamadoun Toure, perchè “è la più potente fonte di informazione mai creata”. Ma l’opinione su web e censura cambia a seconda dello stato: per sudcoreani e nigeriani le vicende del mondo virtuale non sono affari politici e i governi devono restarne fuori, per i cinesi invece è necessario un deus ex machina che regoli i toni e i cntenuti dei siti internet.
Ma tutti i cittadini del mondo concordano nel credere che Internet ormai è uno strumento fondamentale: per il 71% rende l’uomo livero, per il 90% è un’inesauribile fonte di conoscenza. Ma Internet è anche svago, divertimento soprattutto con chat, condivisione e social network per la metà degli intervistati.
Divisioni anche sul concetto di sicurezza: il 48% ritiene il web un luogo sicuro, il 49% trova facile cadere intrappole pericoli e frodi. Ma quali sono le paure degli utenti?3 persone su 10 temono le frodi, il 27% i contenuti violenti, mentre il 20% le violazioni della privacy.









